TARASSACO DI ABOCA
Concentrato totale di Taraxacum officinale Weber
Il tarassaco presenta attività coleretica, colagoga,
eupeptica, stomachica e stimolante della diuresi.


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TARASSACO ABOCA OPERCOLI

Concentrato totale di
Taraxacum officinale Weber
50 opercoli

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TARASSACO OPERCOLI
Concentrato totale di
Taraxacum officinale Weber.

L'efficacia del concentrato totale Aboca, realizzato dall'unione dell'estratto liofilizzato e del fitocomplesso totale della pianta, è garantita dalla concentrazione e dalla pronta assimilabilità dei principi attivi contenuti.
La qualità del prodotto è assicurata dalla selezione della materia prima, proveniente dalle nostre coltivazioni biologiche, e dal controllo di ogni fase del processo di produzione ed è verificata dai controlli analitici (che certificano il titolo in pricipi attivi) e dai controlli microbiologici.
Prodotto naturale al 100%
Modalità D'uso: Per un corretto consumo alimentare è preferibile l'assunzione di 2 opercoli 2 volte al giorno.
Principi attivi die: 4,85mg di acido caffeico


tratto da:
http://www.aboca.it/piante/sommario.asp

ETIMOLOGIA
Taraxacum, nome dato alla fine del Medio Evo, dal greco turbamento e rimescolo e da tarasso, rimedio, allusione alle sue proprietà. Leontodon dal greco dente di leone, per la dentellatura delle foglie, paragonata ai denti di leone.
BOTANICA Famiglia: Compositae
Descrizione: Pianta erbacea vivace o perenne con grossa radice fittonante, fusiforme, gialla, semplice o poco ramificata e rosetta basale. Le foglie sono allungate sessili sul colletto. E' presente una grossa costola centrale, carnosa o fistolosa e la lamina è suddivisa in grossi denti triangolari (da cui il nome volgare dente di leone). Il fiore è composito. Fiorisce tutto l'anno se il clima lo consente ed in particolar modo in primavera ed in autunno. Il frutto è costituito da un piccolo achenio bruno, solcato.
Habitat: Specie delle regioni temperate, il Tarassaco cresce su qualsiasi tipo di terreno, dal mare alla montagna.
Coltivazione: Per garantire un buon sviluppo della radice occorre un terreno ad alta componente sabbiosa, sciolto ed aerato. La moltiplicazione della pianta avviene per seme. Durante il periodo estivo di maggiore secco, il tarassaco si avvantaggia di una o più irrigazioni.
Tempo di raccolta: La raccolta della pianta intera viene effettuata al terzo anno di coltivazione, nella primavera, poco prima della fioritura.
Parte utilizzata: Radice

PRINCIPI ATTIVI DI RIFERIMENTO: Derivati dell'acido caffeico

MODALITA' D'AZIONE
Attività: Il tarassaco presenta attività coleretica, colagoga, eupeptica, stomachica e stimolante della diuresi.
Avvertenze: I preparati a base di tarassaco vanno utilizzati con attenzione nei soggetti con microcalcoli alla colecisti ( in quanto stimolanti della secrezione biliare) e in soggetti sofferenti di ulcera peptica (in quanto stimolanti delle secrezioni gastriche).

UTILIZZI ODIERNI PIU' COMUNI
Usi erboristici: Il tarassaco è un ottimo depurativo epatico e renale. E' inoltre un rimedio utile nei disturbi dispeptici, nelle digestioni lente e per ottimizzare la funzionalità della diuresi.
Usi tradizionali: Per uso esterno, la medicina popolare utilizza il lattice della droga come rimedio per le verruche. Le radici raccolte in autunno, quando sono più ricche di inulina, vengono tostate ed utilizzate come surrogato del caffè.
Tradizionalmente il tarassaco veniva impiegato come depurativo, nella gotta e nei disturbi reumatici, come blando lassativo (grazie all'azione di stimolo della coleresi).

CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI PREPARATI ED UTILIZZO
Uso interno: Capsule con estratto secco o preparazioni equivalenti a 3-4mg/die di derivati dell'acido caffeico.
Uso alimentare: Gli estratti sono presenti come ingredienti digestivi in bevande alcoliche (amari) ed analcoliche. La pianta viene inoltre usata come componente aromatizzante di dolci, prodotti da forno, gelatine e formaggi. Le foglie giovani, specialmente quelle delle forme coltivate, sono usate in insalata o come ortaggio, mentre dei fiori si fa uso nella preparazione di un particolare vino.

STORIA, FOLCLORE E LEGGENDE
I medici cinesi usavano prescrivere il tarassaco sin da tempi antichissimi per trattare numerosi disturbi (raffreddore, bronchite, polmonite, epatite, foruncoli, ulcere, sovrappeso).
I medici arabi del X secolo furono i primi a riconoscerne le proprietà diuretiche. Nel XVII secolo, il tarassaco era così diffuso come diuretico da essere volgarmente chiamato "piscialletto" (dal francese pissenlit), nome tuttora in uso nel dialetto toscano.


I monoconcentrati di Aboca

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Proprietà testi e immagini: www.aboca.it