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Lo splendore, il turgore e la levigatezza dell'epidermide, che raggiunge il massimo intorno ai 20 anni, hanno purtroppo vita molto breve. Poi, inevitabilmente, sornionamente, dall'età di 25 anni, la pelle invecchia: il suo metabolismo comincia a rallentare, diminuisce la secrezione delle ghiandole sebacee, collagene, elastina ed acido ialuronico vengono prodotti in minor misura, la coesione delle cellule si allenta..... Inizia cioè quel processo che la porterà a diventare grigia ed opaca; a cedere, raggrinzirsi, infeltrirsi, segnarsi prima in superficie, poi sempre piu' in profondità. Sappiamo che problemi di salute ed aggressioni dell'ambiente (sole, luce ed inquinamento in particolare) possono accellerare questi fenomeni. E sappiamo che, da sempre, si è cercato di contrastarli, di proteggere cioè idratare e nutrire la pelle, con l'applicazione di svariate sostanze, tra le quali funzione sovrana hanno sempre avuto quelle di origine vegetale.
La seconda metà del secolo scroso, ed in particolare l'ultimo decennio, hanno segnato un grande interesse scientifico, per tutti i problemi legati all'invecchiamento. Gli incommnsurabili progressi compiuti dalla medicina in alcuni campi hanno avutocome risultato l'aumento vertiginoso della vita media, almeno nel mondo occidentale. Verifiche scientifiche ormai giunte alla fine del loro iter hanno portato a certezze acquisite che, per molti di noi, dovrebbero essersi tradotte in regole di vita: limitare le tossicosi personali (fumo, alcool ecc.), difendersi dagli stress, psicosomatici, prevenire le malattie, guardarsi dai radicali liberi, controllare il colesterolo ecc.. Così se l'invecchiamento degli esseri umani e' un fenomeno che non ha ancora avuto spiegazioni teoriche umanamente accettate (è innato o acquisito ad esempio? Programmato dai nostri geni, o solo dovuto a deterioramenti chimico-fisici arginabili?) i progressi della scienza ci consentono di sognare, almeno, l'eterna giovinezza. Non si tratta piu' infatti di raggiungere i 110-120 anni per i quali sembra programmato il nostro orologio biologico, ma di vivere la seconda parte dell'esistenza in bellezza, da vecchi giovani, senza le defaillances, le debolezze, le brutture tipiche della vecchiaia. Ma, attendendo di trovare l'arma o le armi decisive per arrestare il tempo, possiamo già ora ritardare il più possibile il nostro invecchiamento esteriore. Questa affermazione, valida in senso generale, lo e' ancor più per quanto riguarda la nostra pelle in particolare.
Ecco dunque che L'Erbolario ha ritenuto doveroso sfruttare in modo ottimale le nuove conoscenze ed ha così formulato una linea specificatamente indicata per contrastare i fenomeni d'invecchiamento cutaneo. Vi troviamo Principi Attivi vegetali dalla conclamata efficacia, ottenuti purissimi con processi estrattivi originali, resi biomimetici (cioe' simili alla struttura della pelle) e veicolati in profonfità dai Fitosomi (liposomi vegetali). Essi sono associati a complessi vitaminici classici e diluiti in eccipienti nobili. Il risultato di questa formulazione esclisiva sono 5 prodotti dalla tessitura finissima, confortevoli e facili all'uso. La vostra pelle vi troverà il nutrimento adatto per ricostruire il film idrolipidico di superficie, per supplire alla rarefazione del collagene e dell'elastina, per difendersi dalle aggressioni esterne.
Anche per quanto riguarda la lotta contro i danni provocati dal tempo, il principio avvalorato da dermatologi e cosmetologi è quello ribadito sempre più frequentemente da tutta la scienza moderna: meglio prevenire che curare. Questo ci porta a dire che la linea anti-età è forzatamente riservata a donne "di una certa età". Sicuramente si tratta di prodotti ottimali per pelli che già evidenziano, più o meno vistosamente, i sintomi di senescenza di cui abbiamo già parlato. In questo caso i risultati migliori si otterranno intensificando al massimo le applicazioni e protraendole per parecchio tempo, se necessario. Visto però che il meccanismo d'invecchiamento inizia assai presto, sarebbe auspicabile che, intorno alla trentina, ogni donna prendesse l'abitudine di usare prodotti anti-tempo in alternanza a quelli abituali. Per una prevenzione efficace, di solito consigliamo almeno 2 cilci annuali. |
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