Dai semi di girasole si estrae un olio grasso (22-36%), ricco di acidi grassi insaturi, in particolare oleico (32%, monoinsaturo) e linoleico (54%, polinsaturo e precursore degli omega-6).
Negli ultimi decenni sono state tuttavia selezionate piante con un contenuto in acido oleico superiore (fino al 60% ed oltre), che hanno di fatto aperto una nuova frontiera ai possibili impieghi di questa coltura. Una maggiore percentuale di acido oleico significa infatti migliore resistenza alla degradazione termica ed ossidativa, da cui l'impiego in friggitoria al posto del più costoso olio di oliva.
Sorprendente il contenuto in vitamina E (60mg su 100 grammi, pari al 300% c.a della dose giornaliera raccomandata), che preserva l'olio di semi di girasole dall'irrancidimento conferendogli preziose proprietà antiossidanti.
Per un corretto mantenimento del prodotto si raccomanda comunque la conservazione in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce e da fonti di calore.
L'olio di girasole ci fornisce una vitamina essenziale, come lo sono tutte, che è stata designata con la lettera F.
È una sostanza chimica ben precisa, un acido grasso chiamato acido linoleico. Esso assicura la permeabilità normale dei nostri tessuti di rivestimento, e in questo modo protegge il nostro interno dall'ambiente esterno. Grazie a questa vitamina la nostra pelle resta liscia e vellutata. La sua carenza la rende squamosa, secca, rugosa, noi non siamo più protetti dall'ambiente esterno, ciò è grave; sopratutto a livello della parete intestinale, e lasciamo penetrare nel nostro sangue, a partire dal contenuto intestinale, delle tossine batteriche.
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tratto da: www.my-personaltrainer.it